Teoria del Campo di Consapevolezza Unificata e la possibile conferma dell’esistenza dell’Anima
DOI: https://doi.org/10.48274/IBI7
Autori: Roberto Fabbroni (codice ORCID 0000-0001-5328-4412)
Abstract
In questo lavoro si intende presentare la Teoria della Consapevolezza Unificata che ha l’intendimento di spiegare i processi di funzionamento legati alla salute di una persona in relazione ai campi di Energia-Informata che lo compongono e le loro interazioni con tutti gli altri campi esistenti in natura. Questo, secondo correlazioni e interconnessioni esistenti in una visione sistemica e unitaria dell’Universo e non solo.
In questo contesto si conferma la visione in cui corpo-mente e Spirito sono correlati e che la Consapevolezza è un processo profondo, intimo e fondamentale per la Salute e che non è semplicemente uno stato di coscienza attiva ma è un Ente senziente mediatore tra i campi che compongono l’essere umano in una accezione non-locale e che potremmo anche chiamare Anima.
Key Words
Fisica quantistica, Biofisica quantistica, Biofotoni, Trattamento Bioenergetico, Metodo Summa Aurea®, Medicina Integrata Informazionale, TB-Tecnica Bioenergetica secondo il Metodo Summa Aurea®, Anima.
Abstract
In this work we intend to present the Theory of Unified Awareness which has the intention of explaining the functioning processes related to the health of a person in relation to the Energy- Informed fields that compose it and their interactions with all the other fields existing in nature. This, according to existing correlations and interconnections in a systemic and unitary vision of the Universe and beyond.
In this context, the vision is confirmed in which body-mind and Spirit are interrelated and that Awareness is a profound, intimate and fundamental process for Health and that it is not simply a state of active consciousness but is a sentient body mediating between the fields. that make up the human being in a non-local meaning and that we could also call Soul.
Citazione per questo articolo
Roberto Fabbroni, Teoria del Campo di Consapevolezza Unificata e la possibile conferma dell’esistenza dell’Anima, Rivista Scienze Biofisiche (03/2021)
DOI: https://doi.org/10.48274/IBI7
Premessa
Per più di sessanta anni, da quando Albert Abrams, medico americano, propose la terapia dell’informazione biofisica (BIT), il mondo della medicina occidentale ha continuato a fare riferimento alla fisica meccanica classica ed alla causalità lineare di Newton. Solo recentemente ha mostrato interesse per le prospettive aperte dalla fisica quantistica, in particolare con i lavori di Giuliano Preparata (Dip. di Fisica dell’Università di Milano), ed Emilio del Giudice (INFN di Milano), attinenti alla teoria dell’Elettrodinamica Quantistica (QED), che hanno portato ad una nuova visione della materia condensata e, in particolare, della materia vivente.
Le basi della QED sono state pubblicate da Preparata nel suo libro intitolato “QED Coherence in Matter”, edito nel 1995 da World Scientific di cui qui ne riportiamo gli estratti più significativi. Il professore ha ripetutamente auspicato una più stretta collaborazione fra fisici dedicati alla fisica quantistica e biologi-medici nella costruzione di un ponte fra fisica, biologia e medicina che, muovendo dalle leggi generali della fisica coerente, punti verso una nuova visione olistica della vita. I punti da prendere in maggior considerazione riguardano la nuova fisica dell’acqua, la coerenza nelle cellule dei tessuti e l’interazione dei campi magnetici ultra-deboli con i sistemi ionici delle cellule stesse.
Giuliano Preparata ha scritto” La Oneness (Unità): l’universo come campo quantistico unitario”.
La Oneness emerge dalla comprensione profonda del concetto di campo quantistico. L’Universo è un unico campo. Il campo è la Oneness dell’Universo. La Oneness è il trionfo dell’unità, è l’unità del mondo, comporta che il mondo è UNO e le particelle e ogni fenomeno sono un aspetto di questa Oneness. In altre parole, il mondo è uno, e tu lo parcellizzi con la tua scelta di osservarlo in una certa maniera. L’osservatore non vede più tutto il mondo, ma vede un pezzo, ne taglia una porzione e vede cosa succede in quel pezzo…ma ciò non significa che tu rompi o disgreghi l’unità dell’Uno, l’origine è l’Uno e questa è la base del Tutto.
La materia e il campo sono gli stessi in tutto l’Universo… La coerenza è la realizzazione piena e totale della Oneness.
Secondo la teoria quantistica dei campi avanzati, a cui Preparata e Del Giudice sono arrivati, c’è questo campo “Uno”, nello spazio-tempo, la Oneness.
La coerenza nasce proprio dalla stessa struttura concettuale di questi campi che poi, per miracolo, si realizza come fatto reale della natura e quindi come generatore di fenomeni osservati. Quindi i campi quantistici che descrivono la realtà fisica Una, lo fanno in questa forma unitaria in cui pezzi diversi vengono correlati, in maniera ben definita e coerente, con altri pezzi di spazio e di tempo.
La coerenza è appunto questa realizzazione della teoria quantistica dei campi, un “Avatar”, inteso come “incarnazione”, matrice, epifania del divino. La Oneness, attraverso la coerenza, avrebbe la possibilità di tenere insieme il mondo, quindi da questo punto di vista, la coerenza è il punto forte.
La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica ha a che fare con l’interazione fra campi di materia e campi elettromagnetici all’unisono, su certe frequenze portanti particolari, con certe relazioni di fase.
La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica è una particolare realizzazione dell’aspetto coerente della teoria quantistica dei campi a cui inizialmente avevano dato il nome di “superradianza”, termine coniato da Robert H. Dicke, fisico di Princeton che fu il primo a concepire questo comportamento coerente, di oscillazioni in fase, fra sistemi atomici e campi elettromagnetici, che poi ha portato al laser e ad altre scoperte.
In realtà il nome più appropriato sarebbe stato “iporadianza”, perché a differenza di quello che succede al laser, che lavora in uno stato eccitato, il campo elettromagnetico non viene proiettato al di fuori del sistema, come un raggio laser che esce, ma rimane intrappolato nel sistema atomico e ne garantisce un’evoluzione coerente.
Per cui il campo elettromagnetico coerente e interiorizzato è il collante dei sistemi, degli individui atomici fra loro. La vita è quindi un delicato equilibrio tra coerenza e non coerenza.
Emilio del Giudice ha scritto” Il campo quantistico universale è la base fisica dell’unità”
La teoria quantistica dei campi è la risposta più profonda finora storicamente proposta al problema dell’”uno” e del “molteplice”. L’Universo è descritto da un insieme di campi quantistici, ognuno dei quali si estende indefinitamente nello spazio e nel tempo. Mentre nella fisica classica il mondo fisico è concepito come un aggregato di oggetti, ognuno localizzato nello spazio e nel tempo, nella fisica quantistica ogni elemento fondamentale della realtà è coesteso con l’intero universo e possiede una Oneness intrinseca che si manifesta tipicamente nell’aspetto ondulatorio del campo.
Il campo quantistico ha infatti una duplice caratterizzazione; è un insieme di quanti, di granuli che forniscono l’ “intensità” del campo, ma è anche governato da una “fase” (che, rozzamente, definisce il modo di oscillare del campo) che emerge spontaneamente dalla dinamica globale dell’insieme dei quanti.
Il numero preciso dei quanti e la fase non possono essere simultaneamente definiti (questo risultato costituisce la controparte della famosa relazione di indeterminazione posizione-impulso di Heisenberg riguardante il livello della meccanica quantistica ordinaria). In teoria quantistica dei campi, infatti, il prodotto dell’imprecisione con cui si conosce il numero dei quanti del campo e dell’imprecisione con cui si conosce la fase di oscillazione del campo non può mai scendere sotto un valore immediatamente fissato dalla costante di Planck. In altre parole, è impossibile definire simultaneamente sia il numero dei quanti del campo (cioè la struttura microscopica del sistema) sia la sua fase. Di conseguenza, la enucleazione di un numero ben definito di quanti (punto di vista atomistico-locale) distrugge la possibilità di definire una “fase” e con essa distrugge la connessione cosmica, generando situazioni – ben approssimate dalla meccanica quantistica ordinaria – in cui gli aspetti ondulatori possono essere trascurati in favore di quelli particellari (si parla a questo proposito di stati incoerenti). Invece, una conoscenza ben definita della fase del campo comporta un alto valore dell’incertezza sul numero dei quanti del campo in un certo modo vibratorio, generando situazioni – tipiche della teoria quantistica dei campi – in cui gli aspetti ondulatori hanno la prevalenza su quelli particellari e possono manifestarsi fenomeni di coerenza che assumono un ruolo cruciale in molti fenomeni della materia condensata e della fisica delle particelle.
La teoria quantistica dei campi implica perciò che, ad un livello fondamentale, il punto di vista locale e quello globale possono essere visti come aspetti complementari, come facce diverse di una stessa medaglia. L’universo, profondamente uno, può anche essere visto, in un limite, come insieme di realtà individuali separate.
Tutto questo che è stato premesso assieme a tanti altri elementi, che vedremo più avanti, hanno portato oggi alla realizzazione della Teoria del Campo di Consapevolezza Unificato (TCCU) che va a completamento con la spiegazione di come funziona l’essere umano e della sua interazione con tutto ciò che esiste e che ora ben vedremo nella sua struttura.
CONTINUA
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