Interazioni fra il mondo quantico e la nostra coscienza (parte 2)

Interazioni fra il mondo quantico e la nostra coscienza (parte 2)

Fonte: Wechselwirkungen zw. Quantenwelt und unserem Bewusstsein (Teil 2)
25.07.2013 ore 17:26
Moderatore
Questo post è una versione recuperata del post cancellato nr.5 del blog «what else» del 05.11.2012 pubblicato su «weltverschwoerung.de»
Interazioni fra il mondo quantico e la nostra coscienza (parte 2) (blog cancellato nr.5 di 6) (hit al momento del salvataggio: 1969)

Spesso gli effetti della decisione si manifestano in una forma in cui la decisione fermamente presa è resa innocua dal mondo quantico, nel senso che si verifica un percorso di sviluppo personale che blocca gli effetti della decisione. Poiché il campo quantico (Dio) non è una cosa, ma è coscienza, che corregge, dissolve o accetta completamente la manifestazione nel mondo materiale – a seconda di quanto la decisione presa sia utile per lo sviluppo generale del mondo materiale – gli effetti sono sempre estremamente contorti, spesso li si nota chiaramente solo dopo aver riflettuto nuovamente con sullo stato personale, e dopo molto tempo, sugli effetti della decisione. Gli effetti della decisione irrevocabile funzionano anche in modo più astratto:
Ad esempio, se sareste un personaggio pubblico o sapeste di essere parte di un importante sviluppo futuro, tutte le vostre azioni e i vostri comportamenti sarebbero guidati e protetti; e addirittura anche azioni già svolte si inserirebbero improvvisamente nello schema di tempo e spazio. Quando potrà finalmente eseguire la sua decisione, potrebbe indicare il suo coinvolgimento in un importante evento imminente – se la sua decisione personale è in grado resistere all’impatto necessario sul mondo. A questo punto lascio alla vostra intelligenza e intuizione di considerare in che modo gli effetti di una decisione cosciente possono influenzare gli eventi e il corso degli eventi ;-).

Ma ricordate… ci saranno sempre molte decisioni prese da altri. Pensate in modo astratto per reindirizzare le possibilità di questi effetti a vostro favore. Pensate a come potreste riuscire a vedere con le vostre orecchie. Pensate ai ciechi che possono rendere visibile a sé stessi l’ambiente che li circonda, come un pipistrello schioccando la lingua. 🙂
Complessità e complicatezza delle interazioni delle decisioni:
A volte ci si rende conto che i meccanismi d’azione della decisione presa e realizzata sono diretti all’indietro nel tempo, cioè che la decisione attuale mira o mirava a un cambiamento nel passato. Ciò significa che la decisione presente ha influito sul passato che ha contribuito ad avviare la decisione presente. Attraverso una decisione presente, improvvisamente si potrebbe anche capire perché in passato ci si è sforzati a fare qualcosa alla quale originariamente in realtà non si dava alcun consenso, non ci si sentiva di fare, forse si veniva spinti, ma lo si faceva comunque e si creava così il corso futuro personale.
Forse in quel momento tutto dipendeva da un solo atto, un’idea, forse un pensiero, di cui non capivate l’esecuzione, ma di cui seguivate comunque l’intenzione – e che per qualche motivo vi è rimasto in mente. Questo influsso proveniva dal vostro futuro, da voi, dalla decisione di una linea d’azione ferma nel futuro.
La ragione per cui la coscienza/le coscienze del futuro, del presente e del passato sono connesse fra loro in modo causale è la proprietà di sovrapposizione temporale della coscienza e il conseguente influsso sempre reciproco dei diversi tempi l’uno sull’altro (la struttura quasi costante del vostro cervello in tempi diversi): ergo, il fantasmagorico effetto quantico nel nostro cervello, … influenzamento reciproco per formare e creare la realtà. Il cervello è l’unica materia che genera coscienza con la sua struttura – è generata e alimentata direttamente dal campo quantico (Dio, la coscienza universale). Quindi, a livello quantico, il cervello è permanentemente collegato in superposizione con Dio. Ora, quanto esposto, a questo punto per molti può sembrare semplicemente folle, interpretativo, incomprensibile, forse solo poco plausibile, perché ci sono molti modelli psicologici che vorrebbero attribuire questo effetto a modelli individuali- psicologici; modelli che ritengono di poter spiegare gli effetti del campo quantico attraverso la psicologia. Tuttavia, numerosi esperimenti con l’effetto quantico hanno dimostrato esattamente queste connessioni con la coscienza, che ad esempio per influenzare il passato, è necessario solo un effetto quantico presente della vostra coscienza.
I risultati delle indagini su questo non sono coincidenze, ma sono inequivocabili – le strutture sono reciprocamente interconnesse, comandate.
Pertanto ne consegue in modo inconfutabile che ognuno deve essere in grado di inviare a sé stesso informazioni dal proprio futuro al passato – se si sa come e in che modo interpretare correttamente le informazioni ricevute. Perché questo rimane sempre vago – a seconda di quanto si è pratici e si rimane indisturbati dalle parti biologiche e personali-individuali della propria coscienza.
Inoltre, gli effetti che nascono dalla connessione tra la coscienza passata e quella futura possono avere un effetto diffuso, a volte anche producendo una reazione a catena per ulteriori eventi, che però non si manifesta in un cambiamento nel corso del tempo, ma si manifesta invece come il percorso di vita che è sempre stato preso ed esiste, e quindi amplifica le direzioni. La meccanica quantistica è sempre complicata e agisce contro tutti i modelli di causalità conosciuti – e le spiegazioni di solito sembrano assolutamente illogiche.
A proposito di questi effetti, l’unica cosa che si può dire finora con certezza su questi effetti, è che l’unica costante in questa relazione completamente inadeguata tra il mondo quantico e il corso causale-temporale del tempo, è la coscienza che agisce secondo il libero arbitrio – in relazione alla decisione su qualcosa. E qui anche l’osservare la propria coscienza e la percezione dei sentimenti e delle impressioni, gioca un ulteriore ruolo importante.
Fondamentalmente detto sulla meccanica quantistica: noi – la nostra coscienza insieme al mondo materiale – siamo il risultato/prodotto del mondo quantistico, non viceversa. La scienza ordinaria deve ancora interiorizzare questo in ogni campo di ricerca e imparare ad applicarlo al mondo materiale.
Questo è difficile perché significa riflettere da capo e poi ridefinire tutto. Il campo quantico (Dio) non è una dimensione; in questo campo, tutte le dimensioni infinitamente esistenti (e molto di più che non si può nemmeno afferrare o descrivere con il pensiero convenzionale) si fondono in uno stato infinitamente aggrovigliato, un unico campo – un campo iperdimensionale – che a sua volta forma una coscienza infinita, dalla quale si genera lo spirito di ogni essere umano o essere vivente e si definiscono le proprietà della materia.
Questa non è magia. Dio non è un mago – Dio è il campo quantico, la più alta percezione universale in cui tutti noi “nuotiamo” con i nostri stati di coscienza. Il campo non è né maschile, né femminile, né neutro, e l’universo non è altro che un utero in cui nasce la nostra coscienza. Ergo, l’universo in definitiva non è la meta, ma solamente uno stato temporaneo in cui cresciamo; quello al di sopra è l’effettivo punto di direzione a cui cerchiamo di far corrispondere la nostra coscienza (la nostra anima).
Solo quando non pensiamo più in modo giudicante, quando una cosa non ci colpisce più nel nostro modo di pensare animale e nelle valutazioni ad esso accoppiate, possiamo cogliere uno stato in modo nuovo e diverso. Le regole del nostro mondo che sono legate al nostro pensiero animale, tuttavia, rendono questa nuova percezione notevolmente più difficile, soprattutto perché questi modi di pensare sono così importanti per la nostra esistenza in questo mondo, e assicurano il nostro benessere. Tuttavia, se ci si vuole avvicinare alla coscienza pura – la propria anima – e svilupparla, bisogna essere in grado di staccarsi dalle basi fisiche della coscienza e da quelle costruite su di esse, gli istinti, gli imprinting e le emozioni. Allora si apre un nuovo orizzonte di coscienza.
È solo un peccato che le religioni e gli insegnamenti esoterici spesso non includano questo a causa del loro approccio in verità solo abbellente e pacificatore del mondo, ma che addirittura lo distorcano fino all’assurdo, … e che allo stesso tempo la scienza riconosciuta con i suoi ottusi metodi primitivi di analisi e di ricerca, non sia affatto in grado di identificare il significato della coscienza e i principi ad essa collegati, per non parlare di non volerli applicare. È un dilemma per l’ulteriore evoluzione dell’umanità del quale deve prima liberarsi.
Questo è quanto per ora.

Alexander Laurent

photo_2025-01-20_14-21-07-706x1024 Interazioni fra il mondo quantico e la nostra coscienza (parte 2)

Link al Blog completo di Alexander Laurent
https://www.allmystery.de/blogs/what_else

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